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shiatsu filosofia

Lo shiatsu è una disciplina a mediazione corporea che si è sviluppata in Giappone nel XX secolo ma trova le sue origini nell’antico  “Anma” che ebbe la maggior diffusione durante l’Era Edo 1501-1857 quando addirittura i medici avevano l’obbligo di conoscere l’anma e di praticarlo. L’anma sembra rifarsi all’ “Anfà”, una delle tecniche di massaggio tradizionale cinese, considerato una delle branche della Medicina Tradizionale Cinese, da cui anche lo shiatsu trae alcuni importanti aspetti.
Ci sono diversi stili di shiatsu, dovuti ad una naturale evoluzione dell’antico anma, che variano nella forma, nella tecnica, nell’approccio. Unico fattore comune che definisce in maniera appropriata questa disciplina è la Pressione perpendicolare e statica. Non mi soffermo adesso su questo aspetto di importanza fondamentale, perché vorrei fare prima un quadro più generale di questa arte.
Shiatsu letteralmente significa pressione con le dita (shi=dita, atsu=pressione), anche se il lavoro viene effettuato sia con le dita delle mani ma anche con palmo, gomito, ginocchio.
Nel pensiero orientale il comune denominatore è il Qi, cinese, Ki, giapponese, prana nella tradizione indiana, che letteralmente significa “soffio”, ed è l’equivalente del termine “Energia” per noi occidentali.
Energia  (dal greco energès) significa “messa in opera”, “vigore fisico”, “vitalità”.
Nella MTC e nel pensiero orientale in genere, il Qi/Ki è la scintilla che ci dà la vita, è l’anima di ogni cosa vivente, è vibrazione continua, è la forza vitale che scorre, che ci permette di muoversi, di divenire, di essere. Dall’osservazione, e studio della natura in tutte le sue espressioni, l’energia segue anche il mutamento secondo i cicli delle stagioni, risente dell’influenza delle leggi dell’universo e l’essere umano, inteso come unità di corpo-mente-spirito, subisce gli stessi mutamenti interni secondo un ciclo naturale ed infinito. Tutto ciò che avviene nel macrocosmo, avviene anche nel microcosmo in un ciclo inscindibile ed infinito. Quando usiamo il termine energia lo usiamo contemplando le sue varie espressioni, manifestazioni, e quando osserviamo il movimento dell’energia nell’uomo, la osserviamo in tutte le sue forme proprio perché l’essere umano è un’unità di corpo-mente-spirito..per questo motivo agiamo sia da un punto di vista fisico, emozionale, spirituale.
E’ stato osservato che l’energia ha 2 tipologie diverse, contrarie e complementari che sono state denominate YIN/YANG. La definizione yin/yang raccoglie vari aspetti contrari e complementari, per esempio Yin è di tipo ascendente, è una forza centrifuga, proprio come la terra che ruotando sul proprio asse origina un flusso energetico verso l’esterno. L’energia yang è di tipo discendente, è una forza centripeta, la terra risente dell’energia che il sole, la luna, le stelle, i venti riversano su di essa. Un esempio della dialettica yin-yang è il cuore che pompa grazie alla capacità  di contrarsi e di rilasciarsi e ancora il polmone scambia gas, ossigeno e anidride carbonica grazie alle proprietà  che ne consentono la contrazione e l’espansione, il rilascio.
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Partendo dallo studio e osservazione dei punti cutanei, sono stati poi collegati e delineate alcune linee immaginarie chiamate Canali energetici o Meridiani. Quelli principali sono dodici e prendono il nome dell’organo o del viscere corrispondente; sono simmetrici, cioè i meridiani che troviamo sul lato destro li troviamo anche sul sinistro e seguono degli abbinamenti ben precisi, rispetto al loro tipo di energia yin-yang,hanno una loro continuità cioè in prossimità della fine di un canale, ne comincia un altro. Dato che l’energia non è visibile ma palpabile, proprio per la sua natura stessa, è il “soffio”, proviamo a visualizzarla come acqua che scorre in una rete di torrenti tra loro comunicanti, se, per un qualunque motivo, si impedisce  lo scorrere dell’acqua si verifica un ristagno, e là dove l’acqua non può arrivare si verifica un vuoto, una carenza. Lo shiatsu opera per riequilibrare là dove l’energia è in eccesso e dove invece è carente, affinchè il suo fluire sia armonioso.
La pressione perpendicolare e statica agisce direttamente sul sistema nervoso parasimpatico, porta quindi ad un rilassamento profondo e favorisce il riequilibrio dell’energia e degli aspetti della persona, induce al cambiamento.
Il contatto, il tocco..è il primo approccio verso qualcuno, è il primo modo di entrare nella sfera altrui, ma soprattutto in un qualunque tipo di disagio il primo fondamentale sostegno, aiuto che possiamo dare è un contatto, che sia un abbraccio, una pacca sulla spalla, una carezza.. In una qualunque situazione difficile, di disagio, il più grande sostegno, aiuto che possiamo dare, a volte più forte e di spessore di qualunque parola, è l’abbraccio, una carezza, un contatto corporeo. A volte non si riesce ad arrivare con le parole ma con il contatto, in silenzio, si riesce a dire “stai tranquillo non sei solo”
Oggi sappiamo quanto sia importante la sfera emozionale per ogni essere umano, importante al punto che condiziona anche lo stato di salute, il sistema immunitario dando origine anche a patologie importanti. Le emozioni influenzano l’atteggiamento, anche posturale, influenzano il comportamento.
Quando sono in armonia, anche quelle negative per definizione, fluiscono, fanno parte della nostra vita…quando però non c’è armonia, quando si creano appunto eccessi/ristagni oppure quando sono assenti è allora che si crea il disagio che può sfociare anche in malattia e compromettere la salute per esempio la rabbia, il risentimento fanno salire l’energia verso l’alto, sbilanciando così la parte superiore del corpo, e da lì si possono originare anche contratture…, la pensosità eccessiva genera un blocco poi del pensiero stesso, come rimanere mentalmente intrappolati in un labirinto..la tristezza indebolisce l’energia, si perde di vitalità, l’atteggiamento posturale è di chiusura, anche l’eccesso di gioia genera un tipo di energia che si disperde velocemente, provoca poi lentezza e difficoltà nella concentrazione in queste circostanze attraverso lo shiatsu proprio perché la pressione porta ad un rilassamento profondo, si riesce a riportare la persona ad un’apertura, si riesce a riportare la persona in contatto con le proprie emozioni, si riesce a farle accogliere-accettare, si riesce a riportare la persona alla guarigione.
Ma non solo, la dove un movimento non c’è, la dove ci sono disabilità, si riesce ad entrare, si riesce con il sostegno del contatto a rimettere in interazione le parti del corpo che sono disagiate, si riesce a rendere più forti e sane le parti che invece non hanno disabilità in modo da riportare un’integrazione diversa, più profonda e a permettere un nuovo tipo di equilibrio.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIniziamo il nostro lavoro con un contatto, solitamente sull’addome, che è l’area dove possiamo fare la valutazione energetica per l’individuazione dei meridiani, oppure sul dorso, altra area di valutazione, ma prima di effettuare la valutazione entriamo in contatto con l’energia di un’altra persona…ci presentiamo, facciamo sentire subito il sostegno attraverso il tocco, sostegno che viene mantenuto per tutto il trattamento perché lavoriamo sempre con 2 mani/pollici/gomiti , dove una mano esercita pressione, e l’altra mantiene il contatto/sostegno/ascolto.
Il trattamento shiatsu si esegue a terra, o meglio su futon (materasso giapponese) proprio perché sfruttiamo la forza di gravità; non lavoriamo sulla pelle ma su abbigliamento (perché ciò che appare dalla cute talvolta distoglie l’attenzione) non adoperiamo oli o creme…esercitiamo solo pressione perpendicolare con le mani/… Tutto ciò che non rientra in questi criteri non è shiatsu.

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