Il C.L.E.S. e Lidia Menapace

Il C.L.E.S. e Lidia Menapace

Il C.L.E.S. incontra Lidia Menapace. Giovanissima prese parte alla Resistenza partigiana come staffetta partigiana e nel dopoguerra fu impegnata nei movimenti cattolici, in particolare con la FUCI, Federazione Universitaria Cattolica Italiana. All’inizio degli Anni Sessanta, comincia a insegnare in Cattolica; poi, trasferitasi in Alto Adige nel 1964 fu – assieme a Waltraud Gebert Deeg – la prima donna eletta nel consiglio provinciale di Bolzano, e, in quella stessa legislatura, anche la prima donna ad entrare nella Giunta provinciale (fu assessora alla Sanità). Insegnante, simpatizzò per il Partito Comunista Italiano ma nel 1969 venne chiamata dai fondatori nel primo nucleo de il manifesto. Nel 1973 è stata tra le promotrici del Movimento Cristiani per il Socialismo.

Lidia Menapace rappresenta inoltre una delle voci più importanti del femminismo italiano.

Fu tra le prime a studiare il linguaggio di genere.

1 Giugno 2013:

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